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La storia. Un delizioso libricino ha celebrato, nel 2001, il centenario dei Petrozzi ristoratori, che in friulano fa Petròs. Liano sposa Ida nel 1973; assieme continuano la vocazione di famiglia. Il 6 maggio 1976 il terremoto rade tutto al suolo. Ma si riparte. La prima baracca del paese sarà la loro: pronta un mese dopo la tragedia. Sempre osteria con cucina. Il nuovo Petròs riapre il 9 febbraio 1980.
La cucina. Una frase di Ida è illuminante: “Leggo molti libri di ricette, soprattutto vecchi; sono la mia fonte di ispirazione perché amo trasportare l’antico all’oggi. Mi diverto così”. Ida ama i volatili e ancor più l’oca, sua vera passione. Recupera e reinventa molti piatti, tra i quali le minestre, simbolo della cucina di casa. I suoi piatti sono eleganti e garbati.
La cantina. È il regno di Liano. L’ha trasformata in un salotto Ricca di oltre 1.500 etichette tra vini locali, italiani e del mondo. In sala il vino dipende da lui, che lo sa consigliare e servire con ferma gentilezza.
Il posto. Due le sale, l’una accanto alla cucina con un camino aperto su due lati e un’ampia vetrata che porta sulla terrazza, dove si mangia nella bella stagione; l’altra dove c’è lo spiedo. Arredamento di legno, tavoli ben preparati e comodi.
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