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La storia. Il primo documento ufficiale che attesta l’esistenza di questo ristorante risale al 27.1.1847. Antonio Sabinot, l’attuale patron, vi arriva come cameriere nel 1964. Fin da allora si fa cucina marinara di Grado ed il Vitello d’oro si impose come il locale del pesce di Udine. Antonio e sua moglie Gigliola, nel 1987, ne diventeranno i proprietari. A loro si affiancheranno, nel 1991, i figli Massimiliano e Gianluca.
La cucina. L’arrivo di Max in cucina coincide con un profondo rinnovamento della stessa: una mano per il pesce particolarmente felice e creativa. La sua è una cucina allegra, entusiasta, immediata e leggera. Grandi i dolci.
La cantina. Ampia la proposta di vini bianchi friulani, in sintonia con la cucina. Non mancano ottime etichette di rossi. Il servizio dei vini è accurato e attento.
Il posto. Il ristorante fa parte di una casa del primo Ottocento e appoggia sulla seconda cinta muraria della città, del XIII secolo. Pochi metri da piazza San Giacomo, cuore della città. Arredamento di legno, sobrio, caldo ed elegante (bello l’angolo del vecchio fogolar). E’ il più bel giardino di Udine per mangiare all’aperto. L’interno è diviso in quattro sale. Nell’entrata angolo per la vendita di libri e prodotti.
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