«Pe Cinise si mangje la renghe». Così dice la tradizione friulana. Mercoledì 1 marzo, giorno delle Ceneri destinato al “mangiar magro”, sarà caratterizzato dalla presenza di un piatto unico sulle tavole di molte famiglie e di tutti i ristoranti: si tratta della “renghe” in lingua friulana, l’aringa. Meglio ancora se “sciocca” e dal gusto unico e genuino dell’azienda Friultrota di Mauro Pighin di San Daniele del Friuli. Sciocca? Eh sì, si è fatta pescare! Può anche essere, ma la vera ragione è legata alla particolare preparazione delle aringhe della Friultrota, lavorate con basso tenore di sale rispetto alle classiche aringhe affumicate nordiche. Il termine “sciocco” infatti significa anche “senza sale”. Il processo di affumicatura avviene secondo procedimenti artigianali, con farine di legno, erbe e bacche aromatiche. Il particolare processo di lavorazione e la salatura leggera, rendono possibile il consumo immediato del prodotto, senza necessità di interventi di desalatura prima dell’uso. Per tutti gli amanti delle tradizioni e della buona cucina, ecco 4 ricette facili e sfiziose dal ricettario di Friultrota.

aringa stracchino cacao dettaglioCarpaccio d’aringa con stracchino, mandorle tostate e polvere di caffè. Ingredienti (per 4 persone): 3 filetti di aringa sciocca, 120 gr. di stracchino freschissimo, 60 gr. di mandorle affettate, 1 cucchiaino di polvere di caffè, sale, pepe, olio extravergine. Preparazione: mantecare lo stracchino con un goccio d’olio extravergine d’oliva. Tostare in forno a 180°C le mandorle affettate finchè assumeranno colore dorato. Tagliare il filetto di aringa a lamelle molto sottili. Disporre lo stracchino al centro del piatto e livellarlo con il dorso di un cucchiaio. Posizionare sullo stracchino alcune fettine di aringa e le mandorle tostate filettate. Spolverizzare il tutto con polvere di caffè. Condire con un filo d’olio extravergine e guarnire con qualche fogliolina d’erba aromatica.

risotto aringa 2Risotto mantecato all’aringa sciocca, Franciacorta e lime. Ingredienti (per 4 persone): 250 gr. di riso “vialone nano”. Per il brodo: 2 filetti di aringa sciocca 1 carota, 3 dl. di Franciacorta 1 costa di sedano, 30 gr. di burro 1 cipolla, 50 gr. di formaggio grattugiato, 2 lime, olio extravergine, sale, pepe. Preparazione: preparare il brodo, portando ad ebollizione in acqua la carota, il sedano e la cipolla tagliati a pezzettoni e lasciar sobbollire per 15 minuti. Grattugiare con una grattugia sottile la buccia dei lime e spremerli, ottenendone il succo. Tagliare i filetti di aringa a fettine sottili. Tostare il riso in una pentola capiente e bagnarlo con il brodo precedentemente preparato, avendo cura che il riso sia sempre coperto. A metà cottura unire il Franciacorta e continuare a cucinarlo, bagnando con brodo vegetale. A fine cottura unire il succo del lime e mantecare il riso con il burro, il formaggio grattugiato ed un filo d’olio extravergine. Regolarne il sapore con sale e pepe. Versare il riso al centro del piatto e disporvi sopra un le fettine di aringa sciocca e la buccia del lime grattugiata.

33 carpaccio aringa arance sedano noci (1)Carpaccio di aringa sciocca e arance, sedano e noci. Ingredienti (per 4 persone): 2 filetti di aringa sciocca; 2 arance, 2 coste di sedano, 8 gherigli di noci, sale, pepe, olio extravergine. Preparazione: affettare sottilmente l’aringa, mantenendo il coltello con la lama obliqua, così da ottenerne delle fettine abbastanza larghe. Pelare le arance “a vivo” e ricavarne gli spicchi. Lavare il sedano, tagliarne le coste a pezzi della lunghezza di 10 cm. e affettarle successivamente a bastoncini sottili.

 

32 aringa burrata maggioranaAringa, burrata & maggiorana. Ingredienti (per 4 persone): 2 filetti di aringa sciocca, 2 burrate del peso di 100 gr. ciascuna, foglioline di maggiorana fresca, olio extravergine. Preparazione: affettare sottilmente l’aringa, in senso trasversale, ottenendone dei “nastri”. Aprire la burrata, raccoglierne la stracciatella in un recipiente ed unirvi la “crosta” tritata finemente. Condire il formaggio con olio extravergine e qualche fogliolina di maggiorana tritata.

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