Ristoranti

Il Friuli Venezia Giulia dove la storia è stata mantecata in cucina

Non banalizzare la tradizione e non rifiutare l’innovazione – capace di stimolare la tradizione stessa – sono temi attualissimi nell’evoluzione della nostra cucina: debbono essere affrontati e dibattuti, ma per farlo hanno assoluta necessità di “filosofi”, di teste pensanti che sappiano mettere “sul fuoco” i vari “ingredienti”. Ecco il compito che si sono dati i 20 chef di Friuli Venezia Giulia via dei Sapori.
Siamo convinti che oltre a far “da” mangiare, si debba riflettere “sul” mangiare.
Il ristorante è diventato il depositario della tradizione e dell’innovazione in cucina, sostituendo la famiglia che, fino a qualche lustro fa, è stata la vera sorgente creativa – nonché custode – della nostra cucina. Moderni amanuensi che hanno saputo tradurre la tradizione in innovazione in quanto, come ha scritto Lalla Romano, “Amare la tradizione è amare il futuro”. Questa definizione, Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori l’ha fatta propria.
Ognuno dei venti di questa compagnia di autori-attori affonda le radici culinarie nella propria storia che va dalle montagne dalla Carnia a Muggia, splendida cittadina sul mare alle porte Sud Est di Trieste, passando per quel giardino che sono le colline viticole, le paradisiache Valli del Natisone e la rigogliosa campagna friulana. Ognuno di essi rivive la sua tradizione e quindi la plasma, la elabora fino ad interpretarla secondo il proprio istinto culinario.
Friuli Venezia Giulia, crocevia di costumi, idee, tradizioni, consuetudini. Qui i popoli sono passati e si sono spesso fermati, hanno amato questa terra bellissima e, assieme, nei secoli, hanno creato quello che oggi è il Friuli Venezia Giulia. La cucina di questa terra è un sillabario scritto in tante lingue, la comprensione e traduzione delle quali avviene in cucina, dove, quasi per incanto, si trasformano in esperanto e ogni piatto diventa una parte dell’insieme. La nostra cucina parla veneziano e sloveno, tedesco ed ungherese, ma anche turco, greco e croato; ha influenze notevoli dalla Puglia e dalla Calabria (per le importanti immigrazioni verso i cantieri) come sono nette, nella cucina marinara, le influenze istriane e dalmate. In Friuli Venezia Giulia davvero la storia è stata mantecata in cucina.

Walter Filiputti
Presidente del Consorzio
Friuli Venezia Giulia via dei Sapori